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Nuovi-domini
Sono più di 700 i nuovi domini di primo livello che saranno man mano rilasciati dall’ autorità competente (ICANN). Le nuove estensioni registrabili rappresentano una vera e propria svolta per tutti coloro che intendono migliorare la visibilità delle proprie pagine web e che desiderano rendere la propria presenza online sempre più mirata ed efficace.

L’esordio dei nuovi domini gTLD (acronimo di generic Top Level Domain) di primo livello, ovvero delle estensioni che si collocano alla destra dell’url (Uniform Resource Locator), costituisce un nuovo decisivo input per il business online. Al di là delle classiche estensioni nazionali (.it, .us, .au, .uk, ecc.) e di quelle generiche (.com, .org, .net, gov, .edu, .int, ecc.), infatti, sarà messa a disposizione degli utenti una vasta gamma di TLD più specifici e caratterizzanti rispetto a quelli a cui siamo stati abituati.

Ad esempio sarà possibile registrare domini di questo tipo:
milanonoleggio.auto, napoli.pizza, eventi.roma, scarpe.shop, ecc.

Tutto ciò favorirà l’indicizzazione dei nuovi siti, i cui amministratori non saranno costretti ad accontentarsi dei nomi dominio disponibili, ma potranno registrare quello più adeguato alla propria attività. I TLD, infatti, non sono delle semplici sigle, ma delle vere e proprie parole chiave. Oltre ad un miglior posizionamento, i nuovi domini personalizzati presentano il vantaggio di essere maggiormente identificativi del contenuto trattato nel sito (.technology, .music, .news, .web, .global, .art, .blog, .gratis ecc.), rendendo la navigazione degli internauti più semplice e consapevole.

La struttura dell’url in questo modo, infatti, risulterà più intuitiva e, di conseguenza, più facilmente memorizzabile. Si tratta, in altri termini di estensioni identificative che qualificano immediatamente la tipologia di business proposta dal sito e, in taluni casi, ne rimarcano anche la nazionalità (si pensi, ad esempio, alle estensioni italiane .casa, .auto, o .noleggio).

Oggi, grazie all’introduzione dei nuovi TLD, i clienti potranno non solo optare per nuove estensioni specifiche, ma avranno anche la possibilità di adottare i cosiddetti dot-strategy, ovvero domini che prendono il nome del proprio brand. Si pensi ad estensioni di questo tipo: .apple, .calvinklein, .adidas, .prada, .cartier, .ferrari, .gucci o .nike. Mark Zuckerberg, ad esempio, è riuscito ad accaparrarsi l’estensione .facebook, ma si è fatto sfuggire la .like, che è stata invece acquistata da Amazon. Il colosso del commercio elettronico statunitense, d’altra parte, è riuscita anche ad assicurarsi l’estensione .buy (che gli è stata assegnata all’asta per 4,6 milioni di euro), battendo concorrenti del calibro di Big G.

Una bella vittoria, dunque, per l’azienda statunitense che si è messa in tasca l’estensione perfetta per lo shopping online. Si tratta, infatti, di un nome a dominio polivalente che può essere abbinato ad una vasta gamma di beni e servizi da mettere in vendita. L’ambìto .tech, invece, è stato assegnato ad un gruppo della Silicon Valley per la considerevole cifra di 6,7 milioni di dollari. L’estensione .vip, invece, è stata acquistata da web provider irlandese Minds + Machines per 3 milioni di dollari. Ad ogni buon conto la caccia ai migliori nomi domini è solo all’inizio: Google ha messo gli occhi su circa 100 TLD, mentre Amazon si sarebbe già registrata a più di 70 aste per l’assegnazione di altrettante estensioni (tra le altre menzioniamo le contesissime .blog, .app e .search)

Va detto inoltre che, per la prima volta, saranno rilasciati TLD in lingue non latine (come arabo, cinese, giapponese e coreano). Ricapitolando le principali categorie dei nuovi TLD sono le seguenti:

TLD aperti

  • Generico (.bike)
  • Citta’ (.roma, .berlin)
  • Geo/culturale (.africa, .country)
  • Internazionale a caratteri non latini
  • Internazionale a caratteri latini (.shia)

TLD chiusi

  • Marchi (.cartier)

Corsa alla registrazione e rischio cybersquatting

Come è noto l’assegnazione di un nome a dominio avviene secondo la regola first come, first served (letteralmente il primo che arriva viene servito per primo, ovvero chi prima arriva meglio alloggia). Ciò significa che non esistono priorità di alcun tipo, se non quella cronologica.
Le aziende più importanti hanno già provveduto a registrare la denominazione del proprio brand, al fine di evitare, in seguito, di dover adire alle vie legali per la tutela del proprio marchio. Può capitare, infatti, che i cosiddetti cybersquatting registrino nomi a dominio identici o del tutto simili a quelli di un brand famoso, con lo scopo di rivenderlo ad un prezzo maggiorato.

Rilascio e gestione dei generic Top Level Domain

L’Autorità no profit che si occupa di coordinare, gestire e monitorare a livello globale il sistema dei nomi a dominio è l’Icann (acronimo di Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). L’ente internazionale, che è operativo dal 1998, inoltre, ha la facoltà di autorizzare le Registration authority (Ra) di ogni Stato alla vendita dei vari nomi a dominio. L’Icann da circa 7 anni ha avviato il progetto, che ormai va concretizzandosi, che prevede l’espansione del sistema delle estensioni.

I costi

Si prevede che i costi dei nuovi Top Level Domain siano più alti rispetto a quelli dei domini utilizzati fino a questo momento; il canone, infatti, si aggirerà tra i 10 e i 50 euro annui. Abbinando a questa spesa un buon piano di hosting, i webmaster e i gestori di siti potranno fruire di uno spazio web orientato allo sviluppo e all’espansione del proprio business online.

Le vantaggiose offerte de IlTuoSpazioWeb.it

In vista della registrazione dei nuovi domini, appaiono decisamente allettanti i piani hosting offerti da IlTuoSpazioWeb.it da abbinare ad essi.
Vediamole nel dettaglio:
Il pacchetto Baby, che prevede 1 GB di spazio web e 10 GB di traffico mensile, ha un costo mensile di 1,03 euro; il pacchetto Junior, che prevede 10 GB di spazio Web e 50 GB di traffico mensile, ha un costo mensile di 2,99 euro; infine il pacchetto Business, che prevede spazio web illimitato e traffico illimitato, ha un costo mensile pari a 10,44 euro.

Coloro che desiderano verificare l’efficacia del nostro servizio di hosting, inoltre, potranno optare per il piano demo, grazie al quale per 15 giorni sarà possibile fruire di un 1 GB di spazio web e di 10 GB di traffico. Da non dimenticare che per ogni nostra offerta viene applicata la formula soddisfatti o rimborsati!

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