Risoluzione vulnerabilità critica PHP e chiarimenti sui disservizi temporanei

Giovedì, Ottobre 22, 2026

Gentili Clienti,

desideriamo mettervi al corrente degli eventi tecnici straordinari che hanno interessato l'infrastruttura web nel corso della giornata di ieri, mercoledì 21 ottobre 2026, spiegando l'origine di alcuni blocchi o errori che potreste aver riscontrato sui vostri siti e lo stato attuale dei sistemi.

1. Cosa è accaduto a livello globale

Nella giornata di martedì 20 ottobre è stata anticipata l'esistenza di due gravissime vulnerabilità di sicurezza all'interno del motore PHP (registrate con i codici identificativi CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, con un punteggio di gravità di 9.2 su 10 nel sistema CVSS).

PHP è il linguaggio alla base della stragrande maggioranza dei siti web mondiali, inclusi WordPress, WooCommerce, Joomla, Magento e molti altri. La particolarità di queste falle di tipo RCE (Remote Code Execution) è che avrebbero potuto consentire a malintenzionati di eseguire codice malevolo e prendere il controllo del server da remoto senza bisogno di credenziali o di autenticarsi, indipendentemente da quanto fosse aggiornato o sicuro il singolo sito web.

A causa della fuga prematura online di dettagli tecnici e strumenti di attacco prima della pubblicazione delle correzioni ufficiali, la mattina del 21 ottobre sono partiti tentativi di scansione e attacchi su scala globale verso i server web di tutto il mondo.

2. Le contromisure immediate adottate sui server

Sebbene il team centrale di PHP abbia reso disponibile il codice correttivo nel primo pomeriggio del 21 ottobre, l'applicazione concreta su ambienti di produzione ad alto isolamento (come le distribuzioni basate su CloudLinux) ha richiesto i tempi tecnici di compilazione e rilascio dei pacchetti ufficiali da parte dei fornitori software.

Per proteggere l'integrità dei siti web ospitati, dei relativi database e dei dati sensibili dei vostri visitatori/clienti ed evitare intrusioni prima che le patch fossero installate, l'infrastruttura ha applicato a monte dei filtri restrittivi d'emergenza:

  • Blocco delle richieste "multipart": è stato temporaneamente respinto il formato impiegato dai browser per trasmettere file e moduli complessi (la modalità sfruttata dal payload dell'attacco). I tentativi di invio di questo tipo hanno generato una pagina di errore HTTP (codici 415 o 403).

  • Disattivazione delle funzioni interne coinvolte: è stato disabilitato a livello server il meccanismo nativo di PHP su cui faceva leva l'exploit.

  • Distribuzione automatizzata continua delle patch: è stato predisposto un ciclo di aggiornamento automatizzato a brevissimo intervallo per scaricare e applicare i binari corretti non appena rilasciati per ciascuna versione di PHP, rimuovendo le restrizioni server per server.

3. Quali disservizi potreste aver riscontrato

Durante la finestra in cui i filtri di protezione sono rimasti attivi, la normale navigazione e la consultazione delle pagine sono rimaste operative, ma potrebbero essersi verificati blocchi su specifiche funzionalità interattive, quali:

  • Errori durante il caricamento di immagini o documenti (es. libreria media di WordPress, allegati su form);

  • Mancato invio di alcuni moduli di contatto o preventivo;

  • Temporaneo blocco o errore nelle procedure di aggiunta al carrello o conclusione dell'ordine (checkout) su alcuni e-commerce;

  • Impossibilità di aggiornare plugin, temi o importare archivi via pannello web.

Questi blocchi non erano dovuti a errori o problemi del vostro sito o dei vostri plugin, bensì alla barriera perimetrale attiva a livello di server per impedire accessi non autorizzati.

4. Stato attuale dei servizi

  • Piani Hosting Condiviso: Tutti i server sono stati completamente aggiornati con le versioni patchate di PHP e le restrizioni su moduli e caricamento file sono state interamente rimosse. I siti sono tornati alla piena e consueta operatività.

  • Server Gestiti e Dedicati: La quasi totalità delle macchine (oltre l'80%) è già stata allineata e sbloccata; il completamento sui server residui è in fase di finalizzazione automatica.

  • Installazioni su versioni legacy/obsolete: Nel caso in cui un account utilizzi rami di PHP particolarmente datati e non più coperti da aggiornamenti di sicurezza, le protezioni resteranno cautelativamente attive e i clienti interessati verranno contattati per concordare il passaggio a versioni moderne e supportate.

Ringraziamo per la comprensione e la collaborazione mostrata durante la gestione di questa emergenza globale di sicurezza.

Il nostro team di supporto resta a completa disposizione per qualsiasi verifica o chiarimento tramite il consueto sistema di ticket.


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