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CybersquattingSono in crescita le Società che si dichiarano guerra aperta per contendersi il proprio dominio nella rete, è una vera e propria battaglia per la proprietà, si, ma di domini internet. I nuovi fenomeni del Cybersquatting e  Typosquatting sono atti di pirateria informatica che giocano sull’inesperienza o la distrazione degli internauti.

Il cybersquatting consiste nell’appropriazione di uno specifico nome di dominio da parte di chi lo registra, senza averne alcuna titolarità, questa registrazione comporta per il reale titolare del dominio una lunga procedura per la corretta “riassegnazione” del nome a dominio, oltre che a un sostanzioso esborso economico, é quindi necessario dimostrare di essere in possesso dei requisiti per registrare un dominio.it, a nome proprio o per conto di persone fisiche o giuridiche non appartenenti all’Unione Europea. Saranno gli esperti in diritti di proprietà intellettuale ad emanare la sentenza in base a controlli capillari.

Il Typosquatting è, invece, un termine di origine inglese che vuole identificare la creazione di una versione alternativa del nome di dominio, registrandola con evidenti e non casuali “errori di battitura” al fine di confondere gli utenti.
Gli utenti, al momento della digitazione degli URL nel browser e, a seguito di un possibile errore di battitura, richiamano anzichè il sito web desiderato, dei “siti civetta” quasi del tutto simili nella digitazione. A questo punto si apre un sito internet “ingannevole”, molto simile al sito originale, che contiene però altrettanti banner pubblicitari che faranno guadagnare i “typosquatter”. Questo fenomeno fraudolento è in forte ascesa al punto che i domini registrati dai typosquatter sono milioni e colpiscono siti web molto celebri come quelli dei social networks e motori di ricerca di spessore come google.

Autore indiscusso del Cybersquatting e successivamente del Typosquatting è lo statunitense John Zuccarini, il quale ha ammesso di aver registrato in maniera fraudolenta oltre 5500 nomi di dominio di importanti società e di personaggi famosi, arrestato in Florida nel 2003, a seguito di una lunga latitanza, le accuse sono molteplici, spicca quella di aver storpiato nomi di dominio come quello della CartoonNetwork.com utilizzando quante più varianti possibili per attirare nella propria rete pedopornografica i bambini i quali, ancora più facilmente di un adulto, possono commettere errori di battitura di un testo.

In conclusione il consiglio che possiamo darvi è di stare sempre molto attenti alla “protezione del marchio” ed conservare il Codice di Autorizzazione al trasferimento del dominio (Aut Code EPP) in un luogo sicuro per evitare trasferimenti non autorizzati e furti.

Lo Staff de IlTuoSpazioWeb è sempre a disposizione per ulteriori approfondimenti.

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