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Il colosso di Mountain View ha ufficialmente comunicato che, a partire dallo scorso 17 dicembre, ha cominciato a privilegiare i siti HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) nell’ambito del proprio motore di ricerca, ovvero quelli dotati del protocollo di sicurezza basato sulla tecnologia SSL. In tal modo Google ha inteso promuovere le cosiddette connessioni cifrate, indirizzando gli internauti verso siti più sicuri. Grazie a IlTuoSpazioWeb potrai richiedere in qualsiasi momento il certificato digitale che ti consentirà di proteggere il tuo sito e di migliorarne il PageRank.

chiave-sicurezza

A rendere noto che tra due pagine uguali Google indicizzerà meglio quelle dotate del protocollo HTTPS, è stata Zineb Ait Bahajji, la Webmaster Trends Analysts del colosso, tramite il blog ufficiale del motore di ricerca.

Già dal titolo il post è stato immediatamente chiaro e diretto: “HTTPS as a ranking signal”, ovvero HTTPS è un fattore di posizionamento.

Obbligatorio “convertirsi” al protocollo HTTPS

Malgrado Google sin dall’agosto del 2014 abbia reso noto che il protocollo di sicurezza HTTPS costituisca un importante fattore di ranking, la maggioranza dei webmaster pare non abbia realmente recepito il messaggio: un gran numero di siti, infatti, non è stata dotato del certificato di protezione necessario per ottenere un maggiore risalto in termini di posizionamento.

Tuttavia, dopo l’annuncio ufficiale, è ormai chiaro per tutti che per “accattivarsi” Big G è necessario puntare sulla sicurezza. Una delle principali priorità del colosso di Mountain View, infatti, è quella di rendere Internet un ambiente più sicuro e affidabile, ovvero privo di vulnerabilità e di connessioni a rischio per gli internauti.

Solo in questo modo, infatti, sarà possibile tutelare i dati sensibili e la privacy di tutti gli utenti del web.

Come si comporterà Google?

Gli algoritmi di Google, in fase di scansione, provvederanno a ricercare le pagine HTTPS equivalenti alle pagine HTTP. Nel caso in cui le due pagine risultino perfettamente identiche (medesimo dominio e medesimo contenuto), Big G privilegerà quella dotata di URL HTTPS, purché si verifichino le seguenti condizioni:

1 – la pagina dotata di protocollo di sicurezza non deve reindirizzare l’utente alla propria versione HTTP;
2 – l’URL non deve essere bloccata dal file robots.txt;
3 – il valore “noindex” non deve essere indicato nei meta tag;
4 – il server deve essere dotato di un certificato di criptazione Transport Layer Security valido;
5 – non deve essere presente un collegamento rel=”canonical” alla pagina HTTP;
6 – nella sitemap deve essere presente un elenco di URL in HTTPS;
7 – nella sitemap non deve essere presente un elenco di URL in HTTP;
8 – non devono verificarsi pericoli per la sicurezza del sito.

Caratteristiche del protocollo HTTPS

HTTPS è il protocollo di sicurezza grazie al quale il trasferimento dei dati tra client e server avviene in maniera privata: in tal modo i contenuti trasmessi non potranno essere intercettati da spammer e/o da hacker. In effetti la trasmissione privata è resa possibile da un’operazione di criptazione, tramite l’apposito sistema Transport Layer Security (SSL/TLS), nel momento in cui i dati partono dal server; quando poi essi giungono al client vengono tradotti in un linguaggio comprensibile.

In pratica mentre il trasferimento dei dati con il protocollo HTTP avviene in chiaro, con il certificato di sicurezza HyperText Transfer Protocol over SSL si tutelano le identità delle parti e, nel contempo, si preserva la riservatezza dei contenuti scambiati. Ricordiamo, inoltre, che tutto il traffico dati HTTPS avviene sulla porta 443 del computer.

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